Filippo Ferro ci ha lasciati.

E’ una perdita che sarà assai difficile colmare. Psicoanalista e nel contempo psichiatra ad impronta fenomenologica, fine psicopatologo e raffinato esperto d’arte, di grande e riconosciuta levatura sia nel campo dell’estetica che delle discipline della mente, Filippo è stato uno degli ultimi grandi psichiatri umanisti.

Socio fondatore di Fattore Umano-LAPEF, ha collaborato attivamente ai nostri seminari dal 2019 al 2022. Di lui ricordiamo in particolare la lezione magistrale all’incontro La psicopatologia e le arti (2019), e le sue relazioni ai successivi seminari Lettura e scrittura del caso clinico, 2019; Fenomenologia e psicopatologia, 2020; Linguaggi dell’arte e Weltanschauung, 2021; Intuizione, interpretazione, partecipazione
all’incontro terapeutico
, 2022. Negli ultimi anni aveva ridotto la sua partecipazione ad iniziative pubbliche per ragioni di salute, ma sempre abbiamo potuto contare sulla sua vicinanza e la sua affettuosa amicizia.

Lo ricordiamo riproponendo la dotta e affascinante voce “Archeologia”, che scrisse per il volume L’inconscio a più voci, pubblicato dal nostro gruppo nel 2021, a cura di V. Busacchi, A. Iapoce, O. Sözer, per i tipi di Fattore Umano Edizioni.

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